Mixer audio portatili
Un mixer audio portatile serve quando le sorgenti sono più di una e vanno regolate separatamente: due microfoni in un podcast, voce e chitarra in un locale, telefono e console in una diretta. I modelli compatti stanno tra 4 e 12 canali, pesano da 500 grammi a 3 kg e costano da 60 a 400 euro. La differenza principale è tra mixer analogici, che escono verso un impianto, e mixer con interfaccia USB, che entrano nel computer come scheda audio.
In breve
- Conta i canali mono con XLR, non il numero totale: i podcast a due voci ne richiedono due.
- Per registrare separatamente le voci serve l'uscita USB multitraccia, non lo stereo mix.
- L'alimentazione phantom a 48 V è obbligatoria per i microfoni a condensatore.
- Per il palco cerca alimentazione USB a 5 V o batterie: pesa meno di un alimentatore esterno.
Come contare canali, uscite e funzioni utili
1. Canali mono contro canali stereo
Un mixer dichiarato a 8 canali spesso ha due ingressi microfonici mono e tre coppie stereo di linea. Per il parlato contano solo i mono con XLR e preamplificatore. Verifica la scheda tecnica: due voci più una base musicale richiedono due mono e un ingresso stereo, cioè un mixer da 4 canali reali.
2. Interfaccia USB e modalità di uscita
L'uscita USB in stereo manda al computer una sola traccia già miscelata: se un microfono è troppo alto, non si corregge dopo. La modalità multitraccia invia da 2 a 8 tracce separate e permette il montaggio. Costa 60-120 euro in più e cambia completamente il lavoro sui podcast.
3. Alimentazione phantom, guadagno ed equalizzazione
La phantom a 48 V va accesa solo con i microfoni a condensatore e prima di collegare le cuffie, per evitare il tonfo. Il guadagno si regola con il fader a metà corsa, cercando picchi intorno a meno 12 dBFS. L'equalizzatore a tre bande con il medio spostabile aiuta a domare le stanze riverberanti.
4. Effetti, compressore e monitor
Un compressore per canale con rapporto 3:1 tiene costanti le voci nei podcast senza intervento manuale. Il riverbero integrato con 16-24 programmi serve dal vivo. L'uscita monitor separata, chiamata aux o mandata, è indispensabile se qualcuno deve sentirsi in cuffia mentre parla.
5. Alimentazione e trasportabilità
I mixer alimentati via USB a 5 V funzionano con un power bank e pesano meno di un chilo: sono la scelta per le riprese in esterni. Quelli con alimentatore esterno a 12 o 18 V hanno più headroom e preamplificatori migliori, ma aggiungono un blocco da 300 grammi e un cavo da gestire.
Formati di mixer e uso tipico
| Formato | Ingressi microfono | Uscita USB | Prezzo |
|---|---|---|---|
| Mixer tascabile 2 canali | 1-2 XLR | Stereo | 60-120 euro |
| Mixer podcast 4 canali | 2-4 XLR | Multitraccia | 150-280 euro |
| Mixer live 6-8 canali | 4-6 XLR | Stereo con effetti | 180-350 euro |
| Mixer da campo per video | 2-4 XLR | Registratore interno | 300-500 euro |
Regola pratica: prendi almeno due canali microfonici in più di quanti ne usi oggi, perché ospiti e strumenti aggiuntivi arrivano sempre. Se ti serve invece un apparecchio che registri in autonomia senza computer, guarda i registratori audio portatili.
Il mixer adatto al tuo tipo di lavoro
Per podcast e interviste a due voci
Serve un mixer da 4 canali con due XLR, phantom a 48 V, compressore per canale e uscita USB multitraccia. Fascia 150-280 euro. Due uscite cuffie separate con volume indipendente evitano che l'ospite resti senza ritorno.
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Meglio 6-8 canali, quattro XLR, effetti integrati e due mandate ausiliarie per i monitor da palco. Fascia 180-350 euro. L'uscita bilanciata su XLR verso l'impianto evita il ronzio a 50 Hz sui cavi lunghi oltre 5 metri. Si abbina bene a un amplificatore portatile a batteria.
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Cerca un mixer da campo alimentato a batterie AA o via USB, con limitatori per canale, uscita per la fotocamera e registratore su scheda SD. Fascia 300-500 euro. Il peso sotto il chilo e le fascette per l'imbracatura fanno la differenza in una giornata di riprese.
Vedi i mixer da campo per video su AmazonErrori da evitare
- Contare i canali dichiarati anziché gli XLR. Un mixer da 8 canali può avere solo due ingressi microfonici: gli altri sono coppie stereo di linea per telefoni e tastiere.
- Accontentarsi dell'uscita USB stereo per i podcast. Una volta miscelate, le voci non si separano più. Serve la modalità multitraccia per correggere i livelli in fase di montaggio.
- Accendere la phantom con le cuffie indossate. Il transitorio arriva a oltre 100 dB. Attivala sempre con i volumi a zero e attendi cinque secondi prima di alzarli.
- Spingere il guadagno per avere più volume. Sopra i tre quarti di corsa il rumore del preamplificatore sale. Alza il fader di canale e tieni i picchi a meno 12 dBFS.
Domande frequenti
Quanti canali servono per un podcast a due voci?
Bastano due ingressi microfonici XLR più un ingresso stereo per le basi o per un ospite in collegamento. In pratica un mixer da 4 canali reali. Con tre partecipanti in studio servono tre XLR, quindi si sale a un modello da 6 canali.
Un mixer portatile sostituisce la scheda audio?
Sì, se ha l'interfaccia USB integrata: il computer lo riconosce come dispositivo audio senza driver aggiuntivi. Verifica però la modalità di uscita, perché quella stereo invia una traccia sola, mentre la multitraccia manda fino a 8 canali separati.
Posso alimentare un mixer con un power bank?
I modelli che si alimentano via USB a 5 V funzionano con qualsiasi power bank che eroghi almeno 1 A, cioè 5 W. Un power bank da 10.000 mAh copre circa 10 ore di lavoro. I mixer con alimentatore a 12 o 18 V richiedono invece una presa o un inverter.