Migliori WiFi portatili
Un WiFi portatile è un piccolo router a batteria con dentro una SIM: prende il segnale della rete mobile e lo distribuisce in WiFi a 8-16 dispositivi. Costa da 35 a 400 euro a seconda che sia 4G o 5G, pesa 100-150 grammi e dura 6-12 ore per carica. La spesa vera non è l'apparecchio ma la SIM dati: da 5 a 15 euro al mese per 100-300 GB. Qui trovi i criteri che decidono l'acquisto e il modello giusto per viaggio, camper o casa senza fibra.
In breve
- Uso occasionale in Italia: 4G Cat 4 (150 Mbps), 35-70 euro, batteria da 2.000-3.000 mAh.
- Uso quotidiano o smart working: 4G Cat 6 o Cat 12, WiFi dual band, 90-180 euro.
- Solo se hai copertura n78: 5G da 200-400 euro, con 150-300 Mbps reali.
- Verifica sempre la banda LTE 800 MHz (B20): senza, in campagna resti scoperto.
I cinque criteri che decidono l'acquisto
1. Rete supportata e bande
Il dato più importante non è il 4G o il 5G, ma l'elenco delle bande. In Italia servono almeno B1 (2100 MHz), B3 (1800 MHz), B7 (2600 MHz) e soprattutto B20 (800 MHz), la banda che copre campagna, colline e interni. I modelli importati da mercati asiatici spesso non hanno la B20 e in provincia scendono a 2-3 Mbps.
2. Velocità reale, non quella dichiarata
Un apparecchio Cat 4 arriva a 150 Mbps teorici, un Cat 6 a 300, un Cat 12 a 600. Sul campo, con rete affollata, la velocità utile è tra il 15 e il 30% del picco: 25-45 Mbps con Cat 4, 40-80 Mbps con Cat 6. Per due videochiamate in HD bastano 10 Mbps in salita, ed è quello il collo di bottiglia vero.
3. Autonomia e dispositivi collegati
Le batterie vanno da 1.500 a 10.000 mAh. Con 3.000 mAh copri 7-9 ore con tre dispositivi collegati; sotto i 2.000 mAh non arrivi a fine giornata. Il numero di client dichiarato (10, 16 o 32) è un limite tecnico: oltre 6-8 dispositivi attivi la banda si divide e la latenza sale sopra i 100 ms.
4. Standard WiFi e doppia banda
Il WiFi 4 a 2,4 GHz dei modelli sotto i 50 euro tocca 60-70 Mbps effettivi e va in crisi nei condomini affollati. Il dual band con WiFi 5 (5 GHz) supera i 200 Mbps interni ed è obbligatorio se la SIM ti dà più di 60 Mbps. Il WiFi 6 compare sui modelli 5G e serve soprattutto quando colleghi più di sei apparecchi.
5. Alimentazione continua e antenne
Se lo usi fermo in casa o in ufficio, controlla che funzioni collegato alla USB-C con la batteria carica: molti modelli economici si surriscaldano e si spengono dopo 4-5 ore. Due connettori TS-9 o SMA per antenne esterne valgono 5-15 dB di guadagno e sono decisivi dove il segnale è a una sola tacca.
Quale dispositivo serve per il tuo tipo di uso
| Uso | Categoria consigliata | Batteria | Spesa apparecchio |
|---|---|---|---|
| Viaggi brevi, mappe e messaggi | 4G Cat 4, banda singola | 2.000-3.000 mAh | 35-70 euro |
| Famiglia in vacanza, 4-6 device | 4G Cat 6 dual band | 3.000-5.000 mAh | 90-140 euro |
| Smart working e videochiamate | 4G Cat 12 con ethernet | 3.000 mAh o rete fissa | 140-200 euro |
| Casa senza fibra, streaming 4K | 5G n78 con WiFi 6 | alimentazione continua | 250-400 euro |
La regola pratica: sali di categoria solo se la tua zona ha davvero la copertura per sfruttarla. Un Cat 12 in un'area servita solo da B20 va identico a un Cat 4. Sopra i 15 dispositivi fissi o con più di 500 GB al mese la rete mobile non basta: serve una linea fissa o un router 5G da interno con alimentazione da presa.
Quale modello scegliere per esigenza
Per viaggi e uso saltuario (sotto 70 euro)
Cerca un 4G Cat 4 con B20, batteria da almeno 2.400 mAh e display che mostri il traffico consumato. Il WiFi a sola banda 2,4 GHz è accettabile perché con 25-40 Mbps non è lui il limite. Evita i modelli senza slot microSD per l'aggiornamento firmware e quelli con app solo in cinese.
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Qui prendi Cat 6 o Cat 12, dual band WiFi 5, batteria da 3.000 mAh o più e gestione via app con blocco dei dispositivi. Se lo tieni acceso tutto il giorno in camper o in vacanza, verifica che la batteria sia sostituibile: dopo 500 cicli perde il 20-30% di capacità.
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Servono 5G sub-6 con banda n78, WiFi 6 e almeno una porta ethernet gigabit per collegare TV o console. Sotto i 200 euro i modelli 5G sono spesso solo n78 senza n28: in periferia perdono il segnale. Verifica prima la copertura con la mappa dell'operatore e confronta con la spesa mensile reale di un WiFi portatile.
Vedi i router WiFi portatili 5G su AmazonErrori da evitare
- Comprare l'apparecchio senza controllare la copertura. La velocità dipende dalla cella, non dal router. Verifica la mappa dell'operatore sull'indirizzo esatto prima di spendere 300 euro per un 5G.
- Ignorare il blocco operatore. Alcuni dispositivi venduti con offerta accettano solo SIM di quel gestore. Cerca la dicitura sbloccato o unlocked: senza, la SIM da 8 euro al mese non parte.
- Confondere i GB dell'offerta con quelli utili. Molte tariffe mobili limitano il tethering o riducono la banda dopo 100 GB. Con due ore di streaming in 4K al giorno consumi 400 GB al mese.
- Tenerlo in carica sempre al 100%. Se lo usi fisso, scollega l'alimentatore quando la batteria è carica o attiva la modalità bypass: il gonfiore della cella arriva dopo 12-18 mesi di carica continua.
Domande frequenti
Un WiFi portatile funziona senza corrente elettrica?
Si, ha una batteria integrata: con 3.000 mAh copri 7-9 ore di uso con tre dispositivi collegati. Puoi anche alimentarlo da un power bank o dalla presa 12V dell'auto tramite USB, e in quel caso resta acceso senza limiti.
Quanti dispositivi posso collegare davvero?
I modelli dichiarano da 10 a 32 client, ma la banda si divide fra tutti. Con 4G Cat 6 e 50 Mbps disponibili, sei dispositivi attivi navigano bene; oltre gli otto la latenza supera i 100 ms e lo streaming inizia a bufferizzare.
Conviene rispetto all'hotspot dello smartphone?
Se lo usi meno di due ore al giorno, l'hotspot del telefono basta. Oltre, il telefono perde il 20-30% di batteria all'ora e si scalda: un apparecchio dedicato da 50-100 euro regge 8 ore e gestisce piu client in modo stabile.