UPS portatili
Un UPS portatile tiene accesi router, PC, telecamere o un apparecchio medicale quando salta la corrente, e lo fa in pochi millisecondi. Si va dai mini UPS a 12 V da 40-80 euro per il modem, ai gruppi di continuità da 1500 VA sotto i 250 euro, fino ai modelli a doppia conversione oltre i 400 euro. Il numero che conta non è il VA sulla scatola ma i watt reali e i minuti di autonomia al tuo carico. Sotto trovi il dimensionamento, il confronto con le power station e i tre casi d'uso tipici.
In breve
- Moltiplica i VA per 0,6 e ottieni i watt reali: 1500 VA sono spesso 900 W.
- Per router e telecamere basta un mini UPS a 12 V da 8.800 mAh: 4-8 ore di autonomia.
- Alimentatori con PFC attivo, caldaie e CPAP richiedono onda sinusoidale pura.
- Tempo di commutazione sotto i 10 ms per un PC, 0 ms solo con la doppia conversione.
I parametri che decidono se l'UPS regge il tuo carico
1. Volt-ampere contro watt
I produttori dichiarano i VA perché è il numero più alto. Un gruppo da 850 VA con fattore di potenza 0,6 eroga 510 W; i modelli moderni arrivano a 0,9. Somma gli assorbimenti reali della tua postazione, aggiungi il 30% di margine e confronta con i watt, mai con i VA.
2. Tempo di commutazione e topologia
Gli UPS standby commutano in 4-10 ms: sufficienti per un PC con alimentatore ATX, non sempre per elettronica sensibile. I line-interactive aggiungono il regolatore automatico di tensione e stabilizzano cali del 20% senza consumare batteria. La doppia conversione lavora sempre da inverter, con commutazione nulla e rendimento del 90%.
3. Forma d'onda in uscita
L'onda pseudo-sinusoidale a gradini fa fischiare i trasformatori e manda in blocco gli alimentatori con PFC attivo, le caldaie e diversi apparecchi medicali. Se colleghi uno di questi, la sinusoidale pura non è opzionale: costa 40-80 euro in più sulla stessa fascia di potenza.
4. Batteria: chimica e vita utile
Il piombo VRLA da 12 V e 7-9 Ah è lo standard e regge 200-300 cicli, con sostituzione ogni 3-5 anni a 25-45 euro. I modelli al litio ferro fosfato superano i 2.000 cicli e pesano metà, ma partono da 200 euro. Verifica che la batteria sia sostituibile senza saldature.
5. Uscite, porte e monitoraggio
Conta quante prese sono davvero sotto batteria: spesso metà è solo protetta dai picchi. Una porta USB per il software di spegnimento automatico evita che il NAS si spenga di colpo. Per apparecchi in 12 V le uscite in continua sono più efficienti: saltano il doppio passaggio inverter e raddoppiano l'autonomia.
Autonomia reale per tipo di carico
| Carico collegato | Assorbimento tipico | UPS consigliato | Autonomia attesa |
|---|---|---|---|
| Router e ONT in fibra | 10-15 W | Mini UPS 12 V, 8.800 mAh | 4-8 ore |
| Router, NAS e telecamere | 50-70 W | 650-850 VA standby | 12-20 minuti |
| PC fisso e monitor 27 pollici | 150-200 W | 1000-1500 VA line-interactive | 8-15 minuti |
| Caldaia e circolatore | 80-120 W | 1000 VA sinusoidale pura | 20-30 minuti |
| CPAP con umidificatore spento | 30-40 W | 1500 VA sinusoidale o power station | 1-2 ore |
La regola pratica: dimezza il carico e l'autonomia più che raddoppia, perché il rendimento dell'inverter migliora e la batteria si scarica più lentamente. Oltre i 30-40 minuti richiesti l'UPS smette di avere senso economico: per una notte intera o per una pompa con forte spunto conviene una power station portatile con funzione di continuità.
Tre configurazioni che coprono quasi tutti i casi
Solo connessione internet e videosorveglianza
Un mini UPS in continua con uscite a 5, 9 e 12 V alimenta modem, ONT e una telecamera per 4-8 ore con 40-80 euro. Occupa quanto un libro tascabile e non ha ventole. Controlla che eroghi almeno 2 A sull'uscita a 12 V: gli ONT in fibra vanno in reset sotto quella soglia.
Vedi i mini UPS per router su AmazonPostazione di lavoro e NAS
Un line-interactive da 1000-1500 VA con onda sinusoidale pura, regolatore di tensione e porta USB costa 130-250 euro. Ti dà 8-15 minuti su 200 W, il tempo di salvare e spegnere in modo pulito. Preferisci il formato a torre se il mobile non è ventilato.
Vedi i gruppi di continuità da 1500 VA su AmazonApparecchi medicali e riscaldamento
Per CPAP, concentratori di ossigeno e caldaie servono sinusoidale pura e autonomia di ore, non di minuti. La strada realistica è un UPS da 1000 VA con pacco batteria esterno, oppure una centrale elettrica portatile da 500-1000 Wh con commutazione sotto i 20 ms.
Vedi gli UPS con pacco batteria esterno su AmazonErrori da evitare
- Scegliere in base ai VA dichiarati. Un 1500 VA può erogare 900 W o 1350 W secondo il fattore di potenza. Leggi sempre il dato in watt nella scheda tecnica.
- Collegare una stampante laser all'UPS. Il fusore assorbe picchi da 1000-1300 W e fa scattare il sovraccarico. Le stampanti vanno sulle prese solo protette dai picchi.
- Dimenticare la sostituzione della batteria. Dopo tre anni una VRLA conserva il 50-60% della capacità. Un test di scarica ogni sei mesi evita di scoprirlo durante un blackout.
- Usare un UPS per una pompa o un frigo. I motori chiedono uno spunto di 3-5 volte la potenza nominale. Servono modelli sovradimensionati o un inverter portatile con picco dichiarato.
Domande frequenti
Quanto dura un UPS portatile durante un blackout?
Dipende dal carico. Un 850 VA tiene 12-20 minuti su 60 W di router e NAS, ma solo 4-6 minuti su 300 W. Un mini UPS a 12 V dedicato al solo modem arriva a 4-8 ore perché salta la conversione in alternata.
Meglio un UPS o una power station?
L'UPS commuta in 4-10 ms e protegge dai picchi, ma raramente supera i 30 minuti di autonomia. Una power station da 500-1000 Wh dura ore e ricarica anche altri apparecchi, con commutazione tipica di 10-20 ms: adatta a frigo e luci, meno a server.
Un UPS consuma corrente anche quando non serve?
Sì, tra 8 e 20 W in standby per mantenere la carica e alimentare l'elettronica. Sono 70-175 kWh l'anno, cioè 20-50 euro. I modelli line-interactive consumano meno di quelli a doppia conversione, che restano sempre in funzione.